Sei alla ricerca di un’esperienza che ti lascerà in tutti i sensi a bocca aperta? Il percorso delle 7 fontane di Caposele, in provincia di Avellino, è un itinerario naturalistico che si sviluppa in una cornice d’eccezione: il Parco Regionale dei Monti Picentini.

Nato con lo scopo di valorizzare la principale risorsa che il territorio offre, il percorso si articola lungo le 7 fontane storiche di acqua sorgiva formando un naturale anello di circa 18 km con un dislivello positivo di 980 metri. Ciò consente agli escursionisti di ammirare lungo il tragitto le incredibili varietà di flora e fauna che caratterizzano l’intero Parco.

Il Parco Regionale dei Monti Picentini

Situato nel cuore dell’Appennino Campano, il Parco Regionale dei Monti Picentini, istituito nel 1995, si estende su una superficie di circa 63.000 ettari compresa tra le province di Avellino e Salerno e si sviluppa intorno all’omonima catena montuosa. La vetta più alta è il monte Cervialto, seguono il monte Terminio e il monte Polveracchio.

Il territorio, attraversato da numerosi corsi d’acqua che regalano scorci incantevoli, è coperto prevalentemente da boschi di faggio ma alla bellezza paesaggistica contribuiscono anche il cerro, il castagno, l’acero, il pino nero e il pino silvestre, i cui profumi inebrianti ti accoglieranno alla soglia dei 1000 metri. Della fauna invece fanno parte, oltre a numerose specie di uccelli, rettili e anfibi, la volpe, la lepre, il cinghiale, il picchio nero e anche i lupi.

Prezioso polmone di verde e di natura, il Parco ospita circa trenta grotte carsiche, numerose aree pic-nic ben attrezzate e una grande quantità di percorsi trekking di varia difficoltà che fanno di questo territorio una meta privilegiata per gli escursionisti.

Il suggestivo percorso delle 7 fontane di Caposele

Tra i più entusiasmanti percorsi trekking nel Parco Regionale dei Monti Picentini, il percorso delle 7 fontane di Caposele accoglie ogni anno numerosi escursionisti. Si tratta di un magnifico itinerario naturalistico ad anello, di difficoltà medio-alta (livello E – Escursionistico), da compiere in giornata in circa 8 ore.

Il sentiero, lungo circa 18 km con un dislivello positivo di 980 metri, rientra nel prestigioso Sentiero Europeo E1 che attraversa da Nord a Sud l’Europa per una lunghezza totale di più di 8.000 km e che unisce Capo Nord (Norvegia) con Capo Passero (Sicilia). In questo 2021 costituisce l’unica tappa del Circuito Trail Campania in provincia di Avellino.

Il punto di partenza dell’escursione: Piazza Sanità, Caposele

L’escursione alla scoperta delle bellezze naturalistiche e monumentali del comune di Caposele ha come punto di partenza e di arrivo Piazza Sanità, prima piazza che si incontra arrivando in paese nonché punto più basso dell’intero percorso, corrispondente all’altezza di 420 m s.l.m. Qui nascono le copiose e scintillanti Sorgenti del Sele che danno vita all’acquedotto più lungo d’Europa: l’Acquedotto Pugliese.

Dopo qualche minuto di cammino si giunge nella zona delle cantine di Caposele – area Saure – dove si incontra la prima fontana del percorso, nota come Fontana r’ lu Pignuolu. Da qui in poi la salita diventa più ripida e, in successione, si raggiunge la Fontana di San Biagio, recentemente ricostruita, e la Fontana di Serracino, nei pressi della quale è possibile visitare un’antica neviera, nella quale fino al 1970 è stato conservato il ghiaccio per l’estate.

I punti panoramici dell’Anello delle 7 fontane di Caposele

Proseguendo l’escursione, dopo circa 4 km dal punto di partenza, si incontra la Fontana del Cerasuolo. Dopo una ripida salita, proprio quando la fatica inizia a farsi sentire, si giunge al fontanile in località Mauta presso il quale, tenuto conto dei molti chilometri che lo separano dalla fontana successiva, è importante ricaricare tutte le borracce a disposizione.

Poco dopo, salendo verso nord, si raggiunge il punto panoramico dei Lagarelli dove è possibile fare una piccola sosta all’ombra e godere di una vista mozzafiato che spazia dalla verde Irpinia fino alle pianure pugliesi ad est.

Dopo aver ammirato il panorama e recuperato le energie, proseguendo verso destra, si raggiungere il piano di Santa Maria. Qui il profumo di bosco e di terra si fonde al profumo dell’origano selvatico e tra la fitta vegetazione spuntano coloratissimi rovi di more e di lamponi.

Dal piano di Santa Maria, in poco tempo, si giunge al punto panoramico in località Fossa r’Masi, se possibile, ancor più spettacolare del precedente grazie al Monte Cervialto che fa capolino in tutto il suo splendore. Posto a 1400 metri di altitudine, esso costituisce il punto più elevato dell’itinerario e offre un’incredibile veduta panoramica che dalla Valle del Sele giunge fino al Cilento e al Pollino in Calabria.

La discesa verso Piazza Sanità

Superato il belvedere inizia una ripida discesa che, passando per il verde Piano Pollaro, conduce alle ultime due fontane del percorso: Fontana o Pozzo di Carmn’edda posta a 1100 metri sul livello del mare e Fontana di Canale posta a 975 metri di altitudine. Questo tratto di strada è caratterizzato dalla presenza di un albero di ciliegio ultracentenario, posto a 1200 metri di altitudine e per questo molto raro, noto come Cerasu r’Don Peppe.

Proseguendo da Fontana di Canale, in poco tempo, si raggiunge il terzo e ultimo punto panoramico dell’escursione posto a 640 metri d’altezza. Da qui, prendendo la direzione di San Biagio, si giunge nuovamente al punto di partenza.

L’unicità del percorso delle 7 fontane di Caposele

L’Anello delle 7 fontane di Caposele è un tragitto impegnativo ma certamente suggestivo e coinvolgente.
L’aria salubre e la grande varietà di flora e di fauna sono le caratteristiche che rendono unico l’itinerario. Il paesaggio, infatti, lungo il percorso muta: si passa dai querceti e dai castagneti del primo tratto, alle faggete e alle abetaie nella zona più alta. Per quanto riguarda gli animali invece, con un po’di fortuna, è possibile avvistare scoiattoli, lepri e volpi.

Altrettanto apprezzati dagli escursionisti, i diversi punti panoramici del tragitto regalano una meravigliosa vista a 360 gradi sulla natura circostante, consentendo di vedere nitidamente: l’Irpinia, le distese pugliesi, il Matese, la Maiella in Molise, il Vulture in Basilica, il Cervialto, il Cilento, gli Alburni, il Cervati e il Pollino in Calabria.

Il periodo migliore per compiere questo affascinante viaggio alla scoperta delle bellezze naturalistiche di Caposele va da inizio giugno a fine settembre, quando la montagna non è ancora imbiancata dalla neve.